pigR, seconda edizione

La seconda edizione di “pigR: R per pigri”, edito dalla Basilicata University Press è disponibile a questo link. A differenza della prima edizione, dalla versione on-line è possibile accedere anche alle versioni .pdf e ePub. Il codice è disponibile nel repository su GitHub.

Dalla copertina: Questo materiale (pigR: R per pigri) nasce da diversi anni di esperienza (frustrante) di insegnamento di corsi di “Statistical computing with R”1 per dottorandi di ricerca. È destinato soprattutto a chi si occupa di scienze sperimentali e parte da una conoscenza limitata sia della statistica che dell’uso di linguaggi e ambienti di programmazione, e ha la necessità (per varie ragioni) di passare a qualcosa di più complesso, e di farlo nel minor tempo possibile. Il testo potrebbe anche essere utile a chi si occupa di digital humanities.

L’idea è:

  • fornire una visione di insieme di R come linguaggio/ambiente e della sua utilità
  • aiutare gli utenti (potenziali) a individuare le proprie necessità
  • fornire percorsi guidati per set di necessità “standard” e per livelli diversi di interazione, indicando agli utenti le risorse migliori (ovviamente, le migliori secondo me)

L’approccio è quello di fornire il minimo indispensabile di informazioni per consentire un apprendimento rapido ed efficace, ma, al tempo stesso, tracciare una sorta di mappa (soprattutto con l’uso di hyperlink e note2) per navigare in quel Mare magnum che è la documentazione (libri, siti web, forum, etc.) su R come linguaggio e sull’analisi grafica e statistica con R per le scienze sperimentali e non solo. Si tratta quindi di un approccio sostanzialmente pragmatico che probabilmente farà arricciare più di un naso (e qualche coda), ma la mia sincera speranza è che risparmi qualche esperienza frustrante.
Anche per queste ragioni ho preso la (sofferta) decisione di spostare il capitolo sul data wrangling e sulla programmazione alla fine del libro. Molti testi online (come Just enough RYaRrr!, etc.), che hanno lo scopo di permettere agli utenti di iniziare a usare R per la grafica e per la statistica il più rapidamente possibile, non hanno un capitolo specifico sulla programmazione e sul data wrangling. Al contrario, altri, con maggiore enfasi sulla scienza dei dati (come R for data science, o Statistical inference via data science) dedicano capitoli specifici a questi argomenti. Infine, negli ultimi anni l’esplosione dei Large Language Models come ChatGPT, Gemini e, in particolare Claude, oltre all’integrazione di assistenti basati sull’intelligenza artificiale in tutti i principali software e ambienti di programmazione3 hanno illusoriamente semplificato la scrittura di codice per l’analisi dei dati per i principianti (e anche, perché no, dei professionisti). Diventa quindi sempre più difficile convincere i più pigri che, anche per usare un assistente AI, qualcosa di programmazione bisogna capirla… Nella mia esperienza, gli utenti più inesperti e privi di un background in informatica trovano la parte sulla programmazione “respingente”, anche quando sono interessati a usare R per l’elaborazione statistica, probabilmente perché non ne riescono a comprendere l’utilità. Per questo illustrerò, quando serve, qualche funzione essenziale per la manipolazione dei dati e la programmazione e lasciando alla fine il resto (che poi è tanta roba).
Una nota finale sugli esempi: per comprendere l’uso di R occorre studiare degli esempi di codice, che includono l’uso di set di dati. R base e tutti i pacchetti includono questi set di dati che solo raramente sono dati collegati in qualche modo alle diverse branche della biologia4. Per semplificare le cose e diminuire il rischio che i dati proposti in questo libro scompaiano, ho preferito usare set di dati inclusi nei pacchetti di R.

pigR: R, per pigri

Da un po’ di tempo sto scrivendo un manualetto su R per studenti pigri o frettolosi. L’ultima versione la trovate qui. Il libbriccino, in formato gitbook, è ormai completo e quello che vedete è un preprint della versione che, auspicabilmente, verrà pubblicata presto con Basilicata University Press, che ringrazio. Se vi fa piacere, visitate la pagina Facebook di questo progetto e mettete un mi piace (anche se penso che mi sposterò su social meno invasivi di Meta/Facebook)

Statistical computing with R – fuori dai muri

Il corso “Statistical computing with R” per l’AA 2020-2021 è ormai alla sua terza lezione e, credo, può servire a dimostrare che, con un po’ di voglia e di fantasia, si può uscire dai muri (metaforicamente) del nostro piccolo Ateneo per raggiungere studenti in tutto il mondo. Il corso ha 125 iscritti, da 27 paesi diversi (dalla Norvegia al Sud Africa, dal Portogallo al Vietnam). Ognuno segue come può e come vuole, in un blend di Meet, videolezioni off-line e piattaforma di e-learning.