{"id":1286,"date":"2021-02-03T16:27:58","date_gmt":"2021-02-03T15:27:58","guid":{"rendered":"http:\/\/web.unibas.it\/life\/?page_id=1286"},"modified":"2021-02-03T16:45:56","modified_gmt":"2021-02-03T15:45:56","slug":"simonigh-abstract-2","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/web.unibas.it\/life\/it\/simonigh-abstract-2\/","title":{"rendered":"Conferenza LiFE 2020 &#8211; Abstract"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Chiara Simonigh<\/strong><br>Universit\u00e0 di Torino (Italia)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Paesaggio, estetica, complessit\u00e0. Un\u2019ipotesi di ricerca<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il paesaggio \u00e8 espressione sensibile della condivisione del tempo e dello spazio tra gli esseri umani e le altre entit\u00e0 della natura. Dall&#8217;Antropocene, l&#8217;ambiente porta i segni dei molteplici modi attraverso cui l&#8217;essere umano ha pensato se stesso e si \u00e8 messo in relazione con l&#8217;universo. Il paesaggio, quindi, pu\u00f2 essere considerato come la testimonianza dello stato di salute o sofferenza del sistema Terra, dalla prospettiva di ci\u00f2 che Gregory Bateson ha definito con l&#8217;espressione \u201c<em>healthy ecology<\/em>\u201d.<br>L&#8217;ipotesi di ricerca che intendo esplorare emerge dalla considerazione dell&#8217;esperienza estetica del paesaggio nell&#8217;immagine audiovisiva come processo di comprensione e conoscenza sensibile, contenente un potenziale di cambiamento largamente inespresso, che implica il pieno dispiegamento della soggettivit\u00e0.<br>La ragione di ci\u00f2 risiede nel fatto che l&#8217;esperienza estetica del paesaggio cinematografico si fonda su un <em>transfert<\/em> tra essere umano ed entit\u00e0 del cosmo, in cui queste ultime sono percepite analogicamente come soggetti, e non osservate come oggetti da una razionalit\u00e0 distaccata e strumentale.<br>La comprensione del sensibile originata dall&#8217;esperienza estetica del paesaggio cinematografico, in linea di principio, ma certamente non in modo automatico e neppure im-mediatamente, potrebbe favorire il radicamento e la maggiore affermazione del paradigma cosmocentrico, a partire da una relazione di analogia e reciprocit\u00e0 bioantropologica. In questa relazione, la cura della Terra e degli esseri viventi pu\u00f2 essere compresa non tanto come un obbligo imposto, o autoimposto, ma piuttosto come un&#8217;esperienza di maggiore consapevolezza, che pu\u00f2 ricongiungere in modo equilibrato vita e prosperit\u00e0 del proprio s\u00e9 con quelle degli altri.<br>L&#8217;esperienza ecologico-estetica dell&#8217;immagine cinematografica del paesaggio pu\u00f2, infatti, portare al <em>transfert<\/em> tra <em>homo<\/em> e cosmo e, attraverso questo, a una comprensione dell&#8217;umano come parte integrante della Terra.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-size:14px\"><br><strong>Chiara Simonigh<\/strong> \u00e8 Professore Associato di Teoria dei Media e Cultura Visiva presso l&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Torino.&nbsp;Le sue ricerche riguardano principalmente la connessione tra la filosofia della complessit\u00e0 e l&#8217;estetica dei media audiovisivi, e si concentrano sui processi di comprensione e interpretazione dell&#8217;immagine, nonch\u00e9 sulle relative implicazioni per l&#8217;ecologia estetica e l&#8217;inclusione sociale.&nbsp;Tra i suoi libri, <em>Il sistema audiovisivo.&nbsp;Estetica e complessit\u00e0<\/em>, Meltemi 2020 (in corso di stampa);&nbsp;<em>L&#8217;immagine-spettacolo<\/em>, Bonanno 2011;&nbsp;<em>Il cinema, il corpo e l&#8217;anima<\/em>, Le Mani 2008;&nbsp;(con L. Termine) <em>Lo spettacolo cinematografico.&nbsp;Teorie ed estetica<\/em>, UTET, 2003. Ha curato i seguenti lavori di Edgar Morin, <em>Le cin\u00e9ma, un art de la complexit\u00e9<\/em> (con M. Peyri\u00e8re), Nouveau Monde, Parigi 2018;&nbsp;<em>Il cinema o l&#8217;uomo immaginario<\/em>, Raffaello Cortina, 2016.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chiara SimonighUniversit\u00e0 di Torino (Italia) Paesaggio, estetica, complessit\u00e0. Un\u2019ipotesi di ricerca Il paesaggio \u00e8 espressione sensibile della condivisione del tempo e dello spazio tra gli esseri umani e le altre entit\u00e0 della natura. 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