{"id":1271,"date":"2021-02-03T11:21:14","date_gmt":"2021-02-03T10:21:14","guid":{"rendered":"http:\/\/web.unibas.it\/life\/?page_id=1271"},"modified":"2021-02-03T16:52:11","modified_gmt":"2021-02-03T15:52:11","slug":"gieri-abstract-2","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/web.unibas.it\/life\/it\/gieri-abstract-2\/","title":{"rendered":"Conferenza LiFE 2020 &#8211; Abstract"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Manuela Gieri<\/strong><br>Universit\u00e0 della Basilicata (Italia)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Verso Sud: per una nuova ecologia dello sguardo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sin dalla sua unificazione, la storia del nostro Paese \u00e8 stata segnata da una dolorosa ricerca di identit\u00e0, e il cinema italiano \u00e8 stato ed \u00e8 ancora al servizio di un viaggio cos\u00ec estenuante, poich\u00e9 \u00e8 stato immediatamente concepito \u00abcome forma di espressione vicina alla vita e ad essa strettamente intrecciata \u00bb (De Gaetano, 2018, 9). All&#8217;indomani della seconda guerra mondiale, come segno della sua modernit\u00e0, il cinema italiano ha rinunciato all&#8217;azione a favore di personaggi vagabondi e visionari il cui sguardo ha tuttavia prodotto una rappresentazione del Paese spesso pittoresca, e per lo pi\u00f9 artificiosa, scegliendo talvolta la la forma della commedia parodistica, altre volte quella melodrammatico-realistica. Dalla fine degli anni &#8217;80 all&#8217;inizio degli anni &#8217;90, per\u00f2, dopo il crollo del muro di Berlino e la fine della Prima Repubblica, le cose sono cambiate, e il cinema italiano ha cercato di guardare la realt\u00e0 con uno sguardo nuovo e pi\u00f9 &#8216;ecologico&#8217;, non pi\u00f9 informato dalla logica binaria che per decenni ha prodotto sterili giustapposizioni dicotomiche: uomo contro donna, centro contro periferia, nord contro sud e cos\u00ec via. La nuova cinematografia italiana sembra aver preso coscienza del fatto che nell&#8217;era dei simulacri, nel tempo dell&#8217;inesorabile sostituzione della cosa con l&#8217;immagine e del trionfo assoluto della finzione sulla vita stessa (Baudrillard, 1981; Semeraro, 2006), \u00e8 imperativo rinegoziare le nozioni stesse di nazione, di casa, di appartenenza, e questo \u00e8 possibile solo riscoprendo e riutilizzando lo &#8220;scarto&#8221;, quello che era stato nascosto e\/o espulso dal quadro. Passando da <em>Il ladro di bambini<\/em> (1992) di Gianni Amelio a <em>Favolacce<\/em> (2020) dei fratelli D&#8217;Innocenzo, il presente<em> paper<\/em> indagher\u00e0 i modi in cui negli ultimi trent&#8217;anni il cinema italiano ha cercato di rinegoziare e riscrivere le nozioni stesse di Sud e periferia, cercando una nuova &#8220;ecologia dello sguardo&#8221; capace di trovare nell&#8217;impurit\u00e0 e nell&#8217;imperfezione la sua vicinanza alla realt\u00e0, e quindi una nuova chiarezza.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-size:14px\"><br><strong>Manuela Gieri<\/strong> \u00e8 Professore Associato di Cinema, fotografia e televisione presso l&#8217;Universit\u00e0 degli Studi della Basilicata. Ha insegnato Italiano e Cinema all&#8217;Universit\u00e0 della California, Davis, nel 1988-89 e dal 1989 al 2007 all&#8217;Universit\u00e0 di Toronto. Nel 2002-2003 \u00e8 stata Visiting Associate Professor presso l&#8217;Universit\u00e0 di Roma Tor Vergata, con un progetto di ricerca sulla radio popolare italiana e sulla cultura cinematografica nel ventennio 1920-1940. Nell&#8217;estate 1990 e 2016 \u00e8 stata Visiting Professor al Middlebury College Graduate Summer Program. Ha pubblicato numerosi articoli su riviste scientifiche, ha curato volumi sul cinema e sul teatro italiano. I suoi principali interessi di ricerca sono la storia del cinema italiano e mondiale, Federico Fellini, Luigi Pirandello, la scrittura femminile italiana contemporanea e la nuova storiografia. Tra i suoi lavori, meritano una menzione speciale <em>La Strada: Federico Fellini, Director (<\/em>Rutgers, 1990), <em>Contemporary Italian Filmmaking: Strategies of Subversion<\/em> (University of Toronto Press, 1995), <em>Cinema. Dalle origini allo studio system (1895-1945)<\/em> (Carocci, 2009). Attualmente sta completando il secondo volume della sua storia del cinema e ha avviato un lavoro di ricerca sulla rappresentazione dei personaggi maschili nel cinema italiano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Manuela GieriUniversit\u00e0 della Basilicata (Italia) Verso Sud: per una nuova ecologia dello sguardo Sin dalla sua unificazione, la storia del nostro Paese \u00e8 stata segnata da una dolorosa ricerca di identit\u00e0, e il cinema italiano \u00e8 stato ed \u00e8 ancora al servizio di un viaggio cos\u00ec estenuante, poich\u00e9 \u00e8 stato immediatamente concepito \u00abcome forma di &hellip; <\/p>\n<p class=\"link-more\"><a href=\"https:\/\/web.unibas.it\/life\/it\/gieri-abstract-2\/\" class=\"more-link\">Continue reading<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Conferenza LiFE 2020 &#8211; Abstract&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/web.unibas.it\/life\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1271"}],"collection":[{"href":"https:\/\/web.unibas.it\/life\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/web.unibas.it\/life\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.unibas.it\/life\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.unibas.it\/life\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1271"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/web.unibas.it\/life\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1271\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1272,"href":"https:\/\/web.unibas.it\/life\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1271\/revisions\/1272"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/web.unibas.it\/life\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1271"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}