{"id":1228,"date":"2021-02-02T12:03:12","date_gmt":"2021-02-02T11:03:12","guid":{"rendered":"http:\/\/web.unibas.it\/life\/?page_id=1228"},"modified":"2021-02-03T16:47:44","modified_gmt":"2021-02-03T15:47:44","slug":"stergar-abstract-2","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/web.unibas.it\/life\/it\/stergar-abstract-2\/","title":{"rendered":"Conferenza LiFE 2020 &#8211; Abstract"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Steven Stergar<br><\/strong>Universit\u00e0 di Udine (Italia)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Come offrire consapevolezza ambientale attraverso i media: <\/strong><br><strong>ecologia, partecipazione, resistenza<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In un\u2019epoca nella quale possiamo certo affermare essersi appieno concretizzati i risultati a lungo attesi dal processo di globalizzazione, il paesaggio che ora si offre allo sguardo dell\u2019essere umano \u00e8 uno scenario contraddittorio che se proiettato verso il futuro pare discostarsi da prospettive associabile ad arbitrarie positivit\u00e0. Il soggetto capitalizzato sembra forse aver sottovalutato, o peggio ignorato, la dimensione altra dei riscontri rinvenibili dalle azioni voraci messe in atto nei confronti degli ecosistemi, alterandone il regolare ritmo vitale. \u00c8 infatti vero che in nome del progresso, l\u2019ultimo secolo antropologico ha subito un\u2019accelerazione evolutiva (Gould, 1972) che ha condotto al concretizzarsi, oggi, di quel fenomeno conosciuto come Antropocene (Crutzen, 2000). Il nostro attuale sistema produttivo presenta di fatto una complessa politica economica antitetica alle questioni etico-ambientali, favorendo dunque il proliferarsi di pratiche inquinanti necessarie a sostenere le esigenze consumistiche d\u2019ognuno di noi. Persino il mondo dei media non \u00e8 affatto esente da ci\u00f2: con processi e pratiche d\u2019estrazione, obsolescenza programmata e incremento della produzione dei rifiuti, il panorama mediale denota certe colpe e lacune che rapidamente stanno contribuendo al raggiungere un punto di non ritorno. Urge dunque una riflessione ecosostenibile nell\u2019agenda dei&nbsp;<em>media studies<\/em>, ove sono appunto le ricerche e considerazioni di esponenti ascrivibili all\u2019ideologia Commons (Boyle, Bollier,), all\u2019arte sostenibile e alla branca del cosiddetto Ecocinema (Macdonald, 2004) a poter forse rappresentare ipotesi percorribili nella formazione di una coscienza ambientale (Morin, 2014) oggi pi\u00f9 che mai indispensabile. Facendo riferimento alla letteratura menzionata, obiettivo dell\u2019intervento \u00e8 dunque quello di poter fornire un ulteriore contributo alla divulgazione e formazione di questa sopracitata coscienza ambientale, prendendo in esame non solo il concreto rapporto inquinante tra soggetti e media, bens\u00ec riflettendo su spazi e scenari plausibili capaci di ripensare i processi significativi e produttivi che passano attraverso le percezioni cognitive ed emotive dei soggetti stessi.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-size:14px\"><br><strong>Steven Stergar<\/strong> \u00e8 laureato magistrale in Scienze del patrimonio audiovisivo e dei nuovi media presso<br>l\u2019Universit\u00e0 degli studi di Udine, conseguendo una tesi sulle potenzialit\u00e0 metodologiche e fenomenologiche dei media in ambiti educativi formali e informali (relatrice Prof.ssa Mariapia Comand, correlatore Prof. Simone Venturini). Dal 2017 \u00e8 membro dell\u2019Associazione Examina, collettivo di giovani impegnati nell\u2019organizzazione e diffusione di attivit\u00e0 socioculturali, assumendo ruolo di curatore di rassegne ed eventi. Collabora dal 2018 con l\u2019Associazione Palazzo del Cinema, occupandosi della sezione didattica nella Mediateca Go. Ugo Casiraghi. Dal 2019 \u00e8 membro del comitato scientifico del Premio Sergio Amidei, nonch\u00e9 curatore di una sezione dedicata alla valorizzazione di autori italiani contemporanei poco conosciuti al vasto pubblico. Dallo stesso anno svolge attivit\u00e0 educative nel carcere di Gorizia e collabora con il Dipartimento di studi umanistici e del patrimonio culturale dell\u2019Universit\u00e0 degli studi di Udine, dove \u00e8 Cultore della materia per il s.s.d L-ART\/06.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Steven StergarUniversit\u00e0 di Udine (Italia) Come offrire consapevolezza ambientale attraverso i media: ecologia, partecipazione, resistenza In un\u2019epoca nella quale possiamo certo affermare essersi appieno concretizzati i risultati a lungo attesi dal processo di globalizzazione, il paesaggio che ora si offre allo sguardo dell\u2019essere umano \u00e8 uno scenario contraddittorio che se proiettato verso il futuro pare &hellip; <\/p>\n<p class=\"link-more\"><a href=\"https:\/\/web.unibas.it\/life\/it\/stergar-abstract-2\/\" class=\"more-link\">Continue reading<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Conferenza LiFE 2020 &#8211; Abstract&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/web.unibas.it\/life\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1228"}],"collection":[{"href":"https:\/\/web.unibas.it\/life\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/web.unibas.it\/life\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.unibas.it\/life\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.unibas.it\/life\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1228"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/web.unibas.it\/life\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1228\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1294,"href":"https:\/\/web.unibas.it\/life\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1228\/revisions\/1294"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/web.unibas.it\/life\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1228"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}